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IL TEMPIO DI BACCO La zona introduttiva e rappresentativa, adibita a degustazione nell’area denominata “Barricaia”, vede la realizzazione di una decorazione a tema interessando le prime tre campate scandite dalle volte a crociera e le altrettante volte a botte poste lateralmente; anche i muri perimetrali e portanti sono interessati da questa decorazione, contribuendo all’effetto scenografico dell’insieme. La Famiglia Zeni ha suggerito lo sviluppo del tema “Tempio di Bacco” in quanto inerente all’attività enologica, tuttavia senza scadere nel risaputo e nell’ovvio si è cercato di ricreare un’atmosfera dal sapore antico ingentilendo ed arricchendo lo spazio con finte architetture che fingessero modulazioni, rientranze, finte cornici, suggerendo oltremodo uno spazio illusorio. Ed ecco che per le tre volte a crociera, i costoloni e la parte mediana, sono stati valorizzati da finte cornici che presentano sui due lati una dentellatura simil-aggettante sottolineata da una greca di colore rosso mattone: le vele risultanti sono interessate, in modo alternato, da ornati in stile neoclassico e grottesche. Per le volte a botte l’orientamento stilistico ha preso forma in una decorazione a cassettoni contenenti ognuno un rosone d’oro. Per lo spazio della parete a ovest la scelta tematica è stata motivata dall’inserimento di una rappresentazione del dio Bacco liberamente tratta da una scultura di Michelangelo, inserita in una finta nicchia incorniciata da una struttura architettonica a mò di edicola con due specchiature in finto marmo per parte, il tutto poggiante su di una base articolata in specchi sfondati con cornici richiamante un’ ara. Al lato opposto della sala, altimetricamente più in alto, si è pensato ad una rappresentazione dell’albero genealogico della Famiglia Zeni, dal capostipite Bartolomeo fino ai fratelli Fausto, Elena e Federica, odierni conduttori dell’attività: lo spunto per la sua esecuzione è stato un albero decorativo realizzato da Leonardo al Castello sforzesco di Milano. Nella saletta centrale, lungo la parete nord, trovano posto delle nicchie espositive dei prodotti della cantina, anch’esse contestualizzate in una cornice dipinta che dà vita al centro allo stemma di famiglia, valorizzati, sia lo stemma sia i prodotti, da un bordo risolto a sfoglia d’oro. Ai lati di queste nicchie sono state eseguite due rappresentazioni, una per parte, con tema “Le tre Grazie”: tema mitologico dedicato al mondo femminile, rappresentavano tutto ciò che di bello e grazioso vi era in natura, nei costumi e nella vita. Dispensatrici di grazia, di bellezza e di tutto ciò che rendeva gradevole la vita, i loro nomi sono Eglie, Heufrosines e Thalia e simboleggiavano, secondo l’Alberti, la Castitas, la Pulchritudo ( bellezza), e l’Amor. Altri interventi di finzione architettonica, dagli archi alle finte colonne scanalate e altri particolari altrove, rendono questo spazio avvolgente ed elegante, richiamando forse per più di un attimo, l’atmosfera di un tempo: il tempo di Bacco.

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